Nella mia ignoranza, credevo che il gold farming fosse per lo più un’iniziativa artigianale, portata avanti da singoli nerd, che si appoggiavano a Ebay per la promozione e la transazione economica (cosa che adesso non è più possibile). Invece, grazie a una pubblicità sotto Desktop TD, scopro che dietro c’è una vera e propria industria che, oltre a venderti oro e oggetti, nel caso fossi un giocatore pigro, ti propone anche un servizio di powerleveling. Tu gli lasci il personaggio - opportunamente svuotato di oro e oggetti - e loro te lo pompano. Il servizio trasuda professionalità: puoi seguire la crescita del tuo personaggio tramite un powerleveling report nel loro sito.
Ricordo la faccia basìta di mio padre quando gli raccontai che decine di migliaia di persone - per lo più nel sud est asiatico - percepivano uno stipendio giocando a World of Warcraft (e altri MMORPG) vendendo oro e oggetti magici di valore.
Non la penso come lui: non riesco a trovare immorale questa forma di indotto generata dai videogiochi. E’ vero, come nel mondo reale si ripropone la questione della manodopera del terzo mondo che sgobba per far crescere di livello i ricchi giocatori del primo, ma che differenza morale c’è tra farsi fare un powerlevel e assumere una badante?
Chiedi: “che differenza morale c’è tra farsi fare un powerlevel e assumere una badante?”.
Mah.
Non so cosa sia farsi fare un pauerlevel ma se è una cosa di sesso, guarda che le badanti non andrebbero prese per quella ragione là.
Io penso che usufruirò presto del pauerlevel da badante asiatica, li trovo molto gradevoli ;)
In ogni caso la moda è nata con i mmorpg pesantemente dedicati al farming come Lineage … poi con wordofwarcraft il mondo non è stato più lo stesso …