Quando eravamo nerd

Comic Book GuyAi tempi di Samantha Fox, essere un nerd non era fico come adesso. Indizi come fumetti e giochi erano la prova della tua nerditudine, con conseguente social stigma dietro i banchi di scuola e tra gli amici della compagnia.

L’essere svantaggiato dal tuo status nell’affascinante campo delle relazioni sociali, la figa insomma, ti dava come magro bonus un linguaggio da iniziati, comprensibile ai soli eletti: per esempio, il circolino ARCI, teatro di epiche partite di Bubble Bobble e di ping pong, diventava il posto che “annullava l’effetto delle Piramidi” (se questa riesci a capirla ti offro un aperitivo al Plasma. Scommetto sul Palla e su Kekule).

Per questo, i Lucca Comics (poi Lucca Comics & Games) di qualche lustro fa erano un raduno carbonaro di svantaggiati (un giorno dovrò raccontarti la genesi di questo fortunatissimo termine), e la sex ratio aveva percentuali bulgare.

Ma nel Terzo Millennio siamo arrivati al punto di Pasteur: il nerd è quello pieno di figa, che viene abbordata alle partite di Dungeons & Dragons o alle mostre dei disegni di Horacio Altuna. E viene intervistato da Simona Ventura mentre la fidanzata sfila seminuda al concorso Miss Cosplayer.

Lucca Comics and Games 2006Con queste belle premesse, con “quella lì” e amico nipote d’arte, sono stato a Lucca Comics & Games 2006, in quella che è stata la più bella edizione di sempre. Abbandonata l’anonima zona palasport, la mostra si è spostata sotto le mura e nelle piazze della splendida cittadella.

Nelle poche (sette) ore di permanenza:

  • Ho avuto l’ennesima conferma che il fumetto e il gioco non sono (solo) più cose da maschio adolescente sfigato
  • Sono stato alla presentazione del volume di Don Zauker, dove gli autori Caluri & Pagani, insieme a Mario Cardinali, direttore del Vernacoliere, oltre al cazzeggio hanno parlato di satira, censura, Chiesa e ateismo. Dimostrando - se ce ne fosse bisogno - che per farti ridere con un esorcista che ha il nome del cattivo di Daitarn III devi avere una bella testa
  • Ho stretto la mano a Steve Jackson, la leggenda del mondo dei giochi (ma non solo: la EFF è nata per assisterlo quando ebbe problemi con i servizi segreti USA). Lui in cambio mi ha autografato Munckin
  • Ho mancato di un soffio - sottovalutando le distanze tra gli stand Comics e quello Games - alla premiazione del mio amico Massimiliano Roveri, che ha vinto il concorso La Maschera e il Volto con una sceneggiatura per OnStage!
  • Non mi sono fatto indurre in tentazioni, cedendo all’acquisto di soli due boardgame (in offerta, per giunta): Struggle of Empires perché è un capolavoro e Way out West perché mi manca qualcosa che duri meno di due ore. Curiosamente, entrambi del maestro Martin Wallace
  • Ho scoperto che mio cugino, mèntore ed eminenza grigia del German game fiorentino (ma non solo), è un eroe per i ragazzi di giochinscatola.it, che mi hanno onorato con un’accoglienza da stadio una volta rivelato il mio grado di parentela col loro miglior cliente e amico. Mi sono sentito un VIP per la proprietà transitiva, come il fratello di Muccino, il padre di Maldini o la figlia di Coppola
  • Mentre il bambino che è in me guardava rapito il costume degli stormtroopers di Star Wars, il vecchio porco che divide la stanza col bambino di prima non staccava gli occhi da un culo incredibile di una tipa vestita da principessa Amidala versione tutina-aderente-bianca scollata-davanti scollata-dietro
  • Mi sono deciso a prendere Pyongyang di Delisle e Persepolis della Satrapi, entrambi assaggiati su Internazionale

Insomma, è stata una bella festa: vedere uno vestito da Actarus spiegare al barista il fenomeno Cosplay mentre questi gli prepara il caffè, o un padre di famiglia (che ha accompagnato il figlio fan di Topolino) scoprire che “giochi da tavolo” non è solo Monopoli e Risiko, rende merito agli organizzatori che hanno voluto Lucca Comics & Games 2006 “in città” e non “nelle riserve indiane”. Bravi!

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6 Responses to “Quando eravamo nerd”


  1. 1 Claudio Nov 7th, 2006 at 00:21

    Uh che bello questo post, avevo proprio voglia di dirtelo. Viva gli anni ‘80, comunque… applausi. Baci :)

  2. 2 Palla Nov 7th, 2006 at 18:14

    Ormai sono anni che mi riprometto di non andare al “Comics” e poi ci ricasco, ma quest’anno è stato veramente piacevole, sarà stata l’atmosfera cittadina (Lucca è veramente bella dentro), sarà stata l’esplosione del CosPlay o il fatto che ho trovato un paio di “giochi_in_scatola” carini … purtroppo son stato venerdi e mi son perso Max …

  3. 3 alessandro Nov 7th, 2006 at 19:44

    @palla: eh beh, il richiamo della foresta è difficile da non sentire… ma dimmi un po’, ti balocchi anche tu coi boardgame tedeschi? noi ci troviamo da me a giocare una volta alla settimana (un giorno superferiale, saremmo *davvero* svantaggiati a giocarci gio-ven-sab sera…). Se interessa ti do un colpo di telefono. Ah, un po’ mi deludi per la non risposta al quesito da nerd.

    @claudio: grazie, nessuno mi ha mai fatto i complimenti per un post (anche se questo veniva dal cuore :)

  4. 4 Palla Nov 8th, 2006 at 14:16

    Ah … scusa, l’unico effetto piramide che mi viene in mente è quello della conservazione prolungata dei materiali … ma sto invecchiando, la memoria è quella che è :)

    Per i board tedeschi … non proprio, ma te chiamami lo stesso … mi sono appassionato alla “Guerra dell’anello” (strano vero?) che per adesso è uno dei pochi giochi “commerciali” dove non basta il “fattore C” :))

  5. 5 alessandro Nov 8th, 2006 at 16:03

    per la piramide sei lontano. ti do un indizio: Sid Meier.

    La guerra dell’anello è questo, di maggi-nepitello-di meglio? molto bello, ci ho giocato questa estate. vabbè, ti chiamo quando giochiamo.

  6. 6 palla Nov 10th, 2006 at 00:33

    Per l’esattezza è questo più la sua nuova espansione.

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