La passano sempre liscia: fidejussioni false, derby sospesi, arbitri presi ad accendini, ora gli striscioni nazisti. Nessuno fa niente per via di quei motivi di ordine pubblico che inspiegabilmente non esistono da altre parti d’Italia. Settore mi legge nel pensiero:
quello che mi fa girare i coglioni non è il fascismo da curva, che è (purtroppo) quasi una banalità. No, è che non ci sia stato uno che abbia preso in mano il pallone e abbia detto: “Ragazzi, o togliete quegli striscioni o non si gioca“. Il Pupone, per esempio, si diverte a segnare e si mette il dito in bocca, ma si guarda bene dal rompere le palle ai capi ultrà. Ieri sera in tv era tutto un santificare lui e Spalletti, ma quanto sono bravi e simpatici, e non uno che gli abbia detto: occhei, avete vinto e siete fortissimi e siete quinti (!), ma quegli striscioni non vi hanno fatto un po’ schifo?
A fare i servi delle tre strisciate ci si guadagna sempre.
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