L’antefatto per i non credenti: nel 2005 la Fiorentina prende Guilherme Do Prado a parametro zero. E’ un centrocampista brasiliano pronto - pare - ad esplodere nel firmamento del calcio mondiale.
Il problema è che Do Prado è infortunato, e ciò lo tiene lontano dal campo per mesi. Una volta rimessosi in sesto si rifà subito male, malissimo, e il suo rientro slitta a data da destinarsi.
A Firenze non ha giocato un minuto di partita, e quando si parla di lui tutti tirano fuori il solito discorso, che viene ripetuto come una litanìa: - “è un campioncino pronto ad esplodere nel firmamento del calcio”. E così il sapere si tramanda oralmente e la voce - chiaramente infondata - si sparge in tutte le tribù della città.
Nasce il Mito, e Do Prado diventa il Messia, L’Eletto, Muad’Dib: nessuno l’ha mai visto giocare (in realtà nessuno l’ha mai visto), ma tutti sanno che un giorno scenderà dall’alto dei cieli, con la sua casacca viola numero 7, e porterà la Fiorentina allo Scudetto Promesso. Manderà le Dieci Piaghe su Roma, Milano e Torino (il portiere del Toro segnerà le sua porta con sangue d’agnello, per essere risparmiato), e ci condurrà alla Champions Promessa. Do Prado smette di essere una persona e diventa un’idea, tanto che ci si chiede se esiste davvero.
Questa è la storia. Oggi leggo, in una notizia quasi demenziale, che Do Prado è guarito. Nei commenti, i fedeli che avevano dubitato si pentono (”Non Ci Credo! Do Prado allora esiste veramente!”), i teorici del complotto si fanno avanti (”E’ ora di dirlo, non l’hanno mai comprato, siamo da due anni su una candid-camera con Della Valle e Corvino che ci guardano scommettendo sul quando ce ne accorgeremo”) e gli scettici minimizzano (”Do Prado è come il cucchiaio di Matrix: è una proiezione dei nostri inconsci”).
Ma la maggior parte di loro ha un solo pensiero: “è un campioncino FINALMENTE pronto ad esplodere nel firmamento del calcio”.
Dopotutto quella calcistica è una fede.
Vedrai che campione è questo… io lo scambierei con due fustini di Dash. Durano di più.
Oddio, come non andare al Franchi contro la Reggina, di sera se non sbaglio? Dai si va, si prende un 17 al volo e si va!
@ddd: si vede che ti sei trasferito
@kekule: non mi dirai che sei viola? Il 17 l’avrei preso volentieri con te ma ero a Roma, e mi sono “goduto” la partita con radiouno (i bastardi, dopo il 3 a 0 preferivano concentrarsi su altri campi limitandosi - quando toccava alla viola - a un tristissimo “Non è cambiato il riusultato: tre a zero per i padroni di casa, passo la linea a Udine”).