Lo scorso campionato, all’indomani di un pareggio che ci dette la matematica certezza della UEFA con diverse giornate di anticipo, un sacco di tifosi delusi dal risultato chiamarono i vari programmi radiofonici del lunedì per lamentarsi.
All’ennesima telefonata scazzata, uno dei commentatori – mi pare il Ciuffi – esternò la sua disapprovazione: era vero, la partita si poteva vincere, ma dopotutto quel punticino ci avrebbe consentito di disputare la Coppa UEFA (partendo da -15). Incalzato da altre telefonate dallo stesso tono critico, il giornalista si arrese e disse che, quando la viola vincerà lo scudetto, i fiorentini buboni chiameranno per lamentarsi di quei pareggi che si potevano vincere e quelle sconfitte che si potevano evitare.
Per questo motivo, la scorsa settimana, dopo aver acquistato il biglietto per Fiorentina-Groeningen io e il Massi siamo rimasti fuori dal Bar Marisa a goderci i succitati buboni, che per l’occasione si lamentavano della vittoria per tre a zero sul Livorno (giuro).
Ora, siccome il Bar Marisa è davanti all’ingresso dei giocatori del Franchi, e dato che gli allenamenti erano finiti, speravo segretamente che si ripetesse quella scena con Marshall McLuhan in Io e Annie, con Prandelli al posto del massmediologo e uno dei buboni al posto del tizio saccente in coda con Woody Allen.
L’episodio è rimasto nei miei sogni: al posto di Cesare è uscito un omone in tuta coi capelli rapati a zero, che a testa bassa e andatura sostenuta si allontanava dallo stadio, a piedi. Era Vieri.
Ora, possibile che un calciatore non riesca a trovare parcheggio dentro lo stadio e sia costretto a cercare un posto libero nelle strade di Campo di Marte, come un impiegato qualsiasi?
Beh, questo interrogativo mi è rimasto fino a poco fa, quando ho scoperto per caso che Vieri e un impiegato qualsiasi in comune hanno davvero qualcosa: il mezzo per arrivare a lavoro.
Vieri ha infatti scoperto che quella ventina di chilometri tra la sua casa pratese e lo stadio a Firenze, percorsi in auto, sono un bagno di sangue. Al contrario, la tratta Prato Centrale – Firenze Campo di Marte è comodissima, economica e veloce: con meno di 6 euro e in una ventina di minuti, il treno lo lascia a due passi dallo stadio. Da qui la decisione di fare il calciatore-pendolare, con tanto di abbonamento ferroviario mensile.
A questo punto c’è da sperare in pochi scioperi e meno ritardi.
P.S. a proposito di ieri, mi ero dimenticato com’era giocare contro i gobbi: il gobbo ladro lupo perde il pelo, ma non il vizio, eh?