Parliamo di anni Ottanta
Di solito non alimento le catene di Sant’Antonio che girano sui blog, ma per questa faccio un’eccezione. Primo perché me la passa Claudio, amico, maestro e soprattutto uno che FA cose Web 2.0 mentre tutti gli altri ne parlano e basta. Secondo perché negli anni Ottanta ci sono cresciuto, quindi “è stato il periodo più bello della mia vita” (non è vero, l’adolescenza è bella solo nei ricordi).
- I film: ci ho provato, ma non riesco a sceglierne uno tra Breakfast Club, La rivincita dei Nerds, Footloose e Ritorno al Futuro. Curioso che in tutti ci sia almeno uno sfigato. Una nota: ora che li leggo, non posso fare a meno di notare che all’epoca i distributori italiani erano più rispettosi dei titoli originali. Di quelli citati, due titoli sono rimasti identici all’originale, gli altri due sono la semplice traduzione dall’inglese. Fossero usciti oggi, sarebbero rispettivamente “Cinque in biblioteca”, “Secchioni alla riscossa”, “Se balli ti scomunico” e “La macchina del tempo”. Mi credi esagerato? Tempo fa stilai una top five degli orrori di adattamento: dagli un’occhiata
- L’attrice: Molly Ringwald, perché era una pischella come noi
- L’attore: giovane, fico, intelligente. Non era solo il tuo attore preferito, era quello che volevi essere: Michael J. Fox
- Il giochino scemo: L’UFO Solar. Sebbene sparito verso galassie lontane al secondo lancio, è stato bello finché è durato (scopro ora che fu anche messo fuorilegge perché rischioso per la navigazione aerea!)
- Abbigliamento: il bomber
- Occhiali: occhiali? la paghetta settimanale non permetteva neanche di guardarli, gli occhiali
- La canzone: Rock the Casbah dei Clash (quando la riascolto mi viene da ballare), Hold Back The Rain dei Duran Duran (quando la riascolto e mi fa star bene), Don’t You (forget aboout me) dei Simple Minds (quando la riascolto piombo nella malinconia)
- La serie TV: “Dieci anni fa, gli uomini di un commando specializzato operante in Vietnam, vennero condannati ingiustamente da un tribunale militare. Evasi da un carcere di massima sicurezza si rifugiarono a Los Angeles vivendo in clandestinità . Sono tuttora ricercati, ma se avete un problema che nessuno può risolvere e se riuscite a trovarli forse potrete ingaggiare il famoso A-Team“
- Lo spot televisivo: Sono indeciso tra “io do Pal ai miei cani” e “gìraggìraggìra, scegli Rotowòsh!”
- Il cartone: Jeeg robot d’acciaio. Alle elementari ci avvelenavamo la pelle colorandoci le mani come i guanti di Hiroshi Shiba (pallini rossi sulle nocche, un cerchio con un fulmine sul dorso)
- L’oggetto tecnologico: il Commodore 64. Senza lui, sarebbe stata tutta un’altra adolescenza
- La trasmissione TV: Tandem su Raidue (la mia classe partecipò a una delle mitiche sfide Firenze-Roma a Paroliamo)
- L’oggetto d’arredamento: il Mangiadischi rosso, il primo passo nel lungo cammino della libertà (musicale). E incredibilmente bello a vedersi
- Il gioco più desiderato e mai avuto: un modem a 300 baud può essere considerato un gioco?
- La crema da spalmare: come recitava una pubblicità – degli anni Ottanta, per l’appunto – “oggi come ieri, Nutella”. Ma ricordo che all’epoca qualche concorrente sgomitava in quarta di copertina su Topolino per conquistarci: Ergo Spalma e Ciao Crem
- Lo Snack: il Raider, ovvero il Twix prima della Globalizzazione
Passo la palla al Palla e alla Profe. Ora ti saluto, vado a comprare i Big Babol.
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