Lo so, a forza di parlare di spot rischio di diventare monotematico, ma è colpa loro che ci si mettono tutti insieme.
Oggi ti parlo delle pubblicità dell’Enel. A dicembre esce il primo spot (che non ti racconto, se segui il link trovi anche il filmato). Nel comunicato si legge:
Gli spot mostrano come l’uso consapevole dell’energia elettrica, attraverso gesti quotidiani, non solo può essere un’abitudine semplice che non costa nulla, ma soprattutto è indice di intelligenza.
In altre parole si vuole sottolineare che usare l’energia significa usare la testa.
Fico - penso - Enel fa uno spot con un messaggio inattaccabile: amico consumatore, ricordati di usare l’energia che noi ti forniamo in maniera intelligente. Quasi una pubblicità progresso, nobilitata dal fatto che il committente della stessa è quello che ci perderebbe di più se tutti facessero come i protagonisti dello spot.
Neanche il tempo di far passare le feste che Enel mi smentisce subito: la stessa famiglia dello spot di prima ora fa scempio dell’energia, che fino a Natale aveva accuratamente evitato di sprecare. Usano il phon sebbene pelati, si abbronzano nel lettino UV con la spiaggia a due passi, aspirano le foglie con un aspirapolvere, dormono con tutte le luci accese, ecc. La spiegazione è semplice: la famigliola non è rispettosa dell’ambiente, come ci avevano fatto credere nel 2005, è semplicemente tirchia. E me lo conferma il comunicato:
Tutti i soggetti della campagna sono caratterizzati da un uso paradossale e inconsueto dell’elettricità a sottolineare i vantaggi offerti dalle singole tariffe. [..] Come per gli altri soggetti, anche qui l’uso dell’elettricità è sopra le righe, in qualche modo giustificato dalla Tariffa stessa.
Hai capito? Lo spreco è giustificato dalle tariffe convenienti. Che bravi. Mia nonna, in questi casi, avrebbe fatto questa semplice quanto calzante considerazione: “Hai fatto un fiore, poi ci hai cacato sopra”
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