Io non ne potevo più di questo ottobre a ventiquattro gradi. All’accanimento terapeutico per allungare l’esistenza dell’estate preferisco l’eutanasia delle stagioni: un giorno vai a letto con un lenzuolaccio leggero e il giorno dopo zac! la moto non si accende per la razzata di freddo. E poi, quarant’anni fa da queste parti l’Arno veniva di fòri e faceva un freddo cane: vedere gli angeli del fango, a Firenze per il raduno, presentarsi alle commemorazioni in maniche corte avrebbe fatto perdere all’evento gran parte della sua drammaticità.
Il gradito ritorno delle temperature rigide ben si sposa poi con il diluviamento a grandi bicchierate la degustazione del Chianti Classico, cui è dedicato quest’anno l’appuntamento Chianti d’autunno. Tralascio il programma con la lista dei castelli aperti per le degustazioni per segnalarti invece l’iniziativa Quinto Quarto: una sessantina di trattorie del Chianti propone, fino al 12 novembre, menu con piatti chiantigiani a prezzi più che accessibili. Vedere per credere: nel pdf trovi luoghi, menu e prezzi. A pagina 44 ho trovato il più economico: da “I Pini”, antipasto primo secondo contorno dolce acqua e vino a 15 (quindici!) euro.
Che bello, l’autunno.
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Personalmente mi sento di consigliarti Badia a Coltibuono, hanno uno dei migliori Chianti che abbia assaggiato :)
Vai! Ci s’organizza con gli amici e si va. Oddio, mi sa che noi si punterà al bere, conoscendo quei quattro briachi…