Buone notizie, cattive notizie

TrenitaliaQuesta è la buona notizia: il nuovo sito di Trenitalia è davvero bello. Fogli di stile, grafica semplice e pulita, nessun accrocco in flash. Da cliente abituale non posso che esserne contento.
Visto che quando un sito cambia pelle si solleva sempre un vespaio di polemiche, stavolta - a qualche minuto dopo il primo acquisto con la nuova grafica - vorrei rendere merito pubblicamente a chi se ne è occupato.
La prima esperienza di navigazione è stata ottima, e questo è importante: quando sei abituato a navigare in un sito, il cambio di interfaccia è disastroso.
Di solito l’Utente è un conservatore che rifiuta la novità bollandola superficialmente come un peggioramento. La prima regola del restyling è che non si chiedono subito pareri agli utenti, se non si vuole avere forum intasati da teorici dell’usabilità la cui supponenza è direttamente proporzionale al loro anonimato. Si sa, per l’utente, la miglior veste grafica è “quella di prima”.
Questa è la cattiva notizia: ho scoperto per caso che c’è una falla che fa paura. Volevo stampare il riepilogo del biglietto appena pagato, quindi sono andato nell’area clienti, mi sono loggato e ho visualizzato l’elenco dei miei ordini. Xxxxxx xxxx’xxxxxx xxxxxx, xxx xx xxxxxx xx xxxxx. Xxx Xxxxxxx xxx xxxxx xxxxxxxx xxxxxx xxx x’x xxxxx xxxxx, xxx xxx xxxxxx xx “Xxxx Xxxx Xxxx” xxx xxxxxxxx xx XXX. Xxxxxx: x’x xx xxxxxxxxx xxxxxxxx xx xxxxxx. Xx xx’ xxxxxxxxxxx xxx xx xxxxxxxxx xxx xxxx xxxx, xxxxx x xxxxxxxx xx xxxxx xxxxxx, xxxxxxxx xxx xx xxxxxxx xxxxxxx xxxxxx xxxxxxxxxx xxx x xxxx xx xxx x xxxxxxx xxx xxxxxx. Macché: sullo schermo mi appare il biglietto di un altro. Già mi vedo, in treno, col controllore che mi dice che il biglietto ticketless è già stato ritirato, e che devo pagare la multa. Urge scrivere a Trenitalia.

Update delle 18.55: no, la form di Trenitalia non risponde e si, tutte quelle X sono autocensura

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