Milioni di mosche non possono sbagliarsi

Appuntamento al buio di Blake Edwards, con i giovanissimi Willis e Basinger, Arizona Junior dei fratelli Coen, All’inseguimento della pietra verde e Il gioiello del Nilo (Turner-Douglas-DeVito), Spie come noi di John Landis con la premiata ditta Aykroyd/Chase, Roxanne con Steve Martin e Daryl Hannah, Starman di John Carpenter con Jeff Bridges, ma anche Piramide di paura, Chi più spende più guadagna, D.A.R.Y.L., Giochi stellari (un film del 1984 che invece di utilizzare modellini aveva effetti speciali fatti interamente al computer), Bella in rosa con Molly Ringwald (se non sai chi è vuol dire che negli anni ‘80 eri troppo grande o troppo piccolo: puoi ovviare a questa incredibile mancanza leggendoti storia e gloria del Bratpack) e molti altri ancora…

Cos’hanno questi titoli in comune tra loro, oltre ad essere buoni film degli anni Ottanta? Sono stati trasmessi in questi giorni da Italia1 alle nove di mattina. Alle nove di mattina, non in seconda/terza serata con i Bellissimi di Rete4 o in una delle mille Maratone del sabato notte. Io per quella fascia oraria mi aspettavo Maciste contro il vampiro, non Blake Edwards.

Costantino piace più di Carpenter, si sapeva. Quello che ignoravo è che Carpenter attrae meno di Media Shopping, dei Trettré e dei Cinque del Quinto Piano, che presidiano la nottata mediasettiana. E’ inutile lamentarsi: i responsabili di palinsesto hanno le mani legate, e come tutti i criminali di guerra confesseranno di aver obbedito agli ordini.

C’è un lato positivo: i film in seconda e terza serata accumulano tutti i ritardi di programmazione della giornata. Iniziano un’ora dopo il previsto e durano tre minuti in più della tua videocassetta. I film della mattinata iniziano al minuto spaccato. Certo, vedere i titoli di testa di Spie come noi e poi spegnere la TV per andare a lavoro non è bello.

No Tags

0 Responses to “Milioni di mosche non possono sbagliarsi”


  1. No Comments

Leave a Reply