Caro amico romanista, questo post è per te. Ti parlo con il cuore in mano, visto che vivo 6 giorni su 30 nella tua bellissima città.
Devi sapere che ultimamente, fuori dai confini di Roma, non è che siete visti con tutta quella simpatia di cui godevate, diciamo prima della quotazione in borsa. Quello che è successo ieri sera non aiuterà certo a migliorare la situazione. Mi permetti qualche considerazione?
- Il tuo vittimismo è insopportabile. Ribadire torti subiti a ogni occasione - anche quando le tue lamentele sono ingiustificate - ti rende meno credibile, meno simpatico e, più importante, meno considerato quando i torti li subisci per davvero. Esattamente come quello che gridava “Al lupo! Al lupo!”.
- Quello che è successo all’ultimo derby è scandaloso. Qui, fuori dalla Capitale, il fatto che una tifoseria ricatti in maniera vergognosa la penisola per evitare di fallire è stato presa male, proprio come una delle ingiustizie di cui ti lamenti. Allo stadio vorrei vedere altri tifosi, quelli degli striscioni “Laziale, torna ar paese”, o “a Firenze è sempre Carnevale” (no, questo non lo vorrei rivedere :).
- I piagnistei sono indisponenti. A sentirvi, non è mai colpa vostra: L’arbitro è stato colpito perché ha arbitrato male, Totti ha sputato perché provocato, Cassano espulso perché il difensore ha esagerato la caduta, eccetera. Il calcio è più di uno o due episodi.
- Hai ragione: Milan, Juve e Inter hanno un trattamento riservato, da arbitri e SKY. Però basta ripeterlo continuamente. Lo sappiamo tutti, inutile tirarlo fuori ogni volta che ti annullano un goal.
- Devi imparare a saper vincere e a saper perdere. Dopo anni di campionati anonimi, e nonostante la crisi societaria, continuate ad avere una squadra competitiva. I piedi buoni ci sono. Lo stile ancora no.
- Totti è antipatico. Incredibilmente antipatico. Antipatico quanto bravo con i piedi. E’ insopportabile quando si lamenta: si incazza allo stesso modo quando viene abbattuto a cannonate e quando simula, quando gli viene data la punizione e quando non viene fischiato fallo. In passato non era così: meno nervoso, più bonariamente caciarone, capace sia di gesti tecnici incredibili che di un’umanità unica. Io lo rivorrei come prima. E’ duro da scrivere per un tifoso viola, ma uno come Del Piero (con tutti i problemi che ha alla juve e in nazionale), dimostra una professionalità che a Totti manca. Purtroppo.
- Hai presente le trasmissioni sportive locali che si guardano a Roma? Si, quel genere di programmi che trovi trasmessi in ogni città che abbia una squadra di calcio. Da queste trasmissioni non ti aspetti obiettività: è un grande salotto dove si invitano giornalisti-tifosi, vip-tifosi, opinionisti-tifosi, tifosi-tifosi. Inevitabilmente si parla da tifosi, e si tele-predica ai convertiti. Da almeno un paio d’anni, alcune di queste vostre trasmissioni hanno preso una brutta piega. Si parla sempre di “complotti nordisti”, di “squadra scomoda al Palazzo”, di “arbitraggi a senso unico” eccetera. Spesso a sproposito. Un programma del genere (che di norma è “serenamente incazzoso”) diventa un veicolo di odio e paranoia molto potente, e arriva a chi allo stadio ci va sempre. Smetti di guardarli, vedrai che i nervi saranno meno tesi. Ieri notte sui newsgroup venivano riportati discorsi fatti dopo l’incidente allo stadio. Terribili.
Detto questo, mi auguro che la Roma paghi duramente per i fatti avvenuti ieri. Senza offesa, ma è giunto il momento che il bambino bizzoso a cui si lascia fare tutto venga punito. Che serva a fissare un limite da non raggiungere più. Un po’ di purgatorio ripulisce l’anima: fattelo dire da chi ne è appena uscito.
No Tags
0 Responses to “Urbi et Urbi”