Archive for July, 2007

750 Special, o del fare e-commerce dal fondo della coda lunga

Jul 27 2007 Published by phibbi under Blog

La maggior parte di quelli che lavorano nel campo dei giochi da tavolo sono abituati a vivere in una nicchia di dimensioni relativamente piccole: assieme a pochi grandi produttori c’è posto sia per i piccoli editori che per i singoli autori-autoproduttori. Come appassionati, prima di internet era anche un hobby difficile da coltivare (adesso è molto più semplice e dà anche belle soddisfazioni).

E’ un mercato di nicchia, la cui maggioranza di prodotti esce con tirature di qualche migliaio di copie. E non è raro che lungo la strada si trovino i cadaveri dei produttori che non ce l’hanno fatta. Alcuni di loro hanno lasciato in eredità piccoli capolavori, come il bellissimo Dune, in possesso di pochi fortunati (o in vendita su eBay a prezzi osceni).

Succede che molti titoli gloriosi – e out of print – del passato vengano ripresi in mano da qualche editore (come la Fantasy Flight Games) e rivisitati. Non è così brutto come può sembrare: oltre all’ovvio restyling grafico, vengono corretti i difetti di regolamento della vecchia edizione e modificate, migliorate o addirittura cambiate le meccaniche di gioco, ma è quasi sempre un ottimo lavoro (i giochi delle decadi passate avevano il vizio di durare molte ore e di generare un sacco di tempi morti: un boardgame di oggi supera raramente le tre ore di gioco).

Molti ottimi giochi rimangono però nel dimenticatoio (o su eBay ai prezzi osceni citati prima). Fino a poco tempo fa The Republic of Rome, il capolavoro della defunta Avalon Hill, era uno di questi. Poi la Valley Games, un piccolo produttore canadese, ha annunciato la sua ripubblicazione – non una rivisitazione – con una iniziativa azzeccatissima.

Si chiama 750 Special, e ricorda il funzionamento di ProduzioniDalBasso: gli utenti preordinano il gioco – con uno sconto del 30% sul futuro prezzo di listino – e aspettano di diventare 750. Superato questo limite parte la produzione in migliaia di copie: i primi ad essere serviti saranno i 750 prenotati, le restanti copie verranno distribuite nei canali tradizionali (negozi, siti web, convention, ecc.).

In meno di quattro giorni (750 Special è iniziata il 23 luglio) sono state preordinate 180 185 copie di Republic of Rome. Certo, al confronto con i dati di vendita dell’iPhone questo valore ti farà sorridere, ma qui siamo alla fine di una coda lunghissima, e il risultato ha del miracoloso. Non vedo l’ora di giocarci.

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Italia Wave: The Good the Bad and the Queen + nottata all'Elettrowave

Jul 23 2007 Published by phibbi under Blog

The Good, the Bad and the Queen
Come avevo anticipato nel mio ultimo post, avrei saltato la maggior parte dei concerti del venerdi per conoscere i The Good, The Bad and The Queen (di cui tutti mi parlavano bene) e per avere energie sufficienti da dedicare all’Elettrowave che, sulla carta, terminava alle 7 aemme del giorno dopo. Arriviamo in tempo per l’ultimo concerto dopo una splendida cena alla Sagra del Pesce a Fiesole (il caldo mortale me l’ha fatta preferire al WaveCamp), e assistiamo a un concerto al quale eravamo andati assolutamente ignari di cosa ci aspettasse. Come ho scritto nei commenti, io dal cantante dei Blur e dal bassista dei Clash mi aspettavo un concerto meno da ascoltare e più da muoversi. Albarn si caca poco il pubblico e finisce prestino.

CassiusPoco male, perché il programma prevedeva di fare l’alba nell’area ex-Longinotti per l’Elettrowave. Bidonato vergognosamente dagli amici e abbandonato dalla fidanzata, già a casa tra le braccia di morfeo vittima del vino bianco fatto con le bustine di Fiesole, decido di fare la cosa giusta: andarci da solo fregandomene di tutti. E meno male che l’ho fatto.

Cabaret ElectroniqueEvidentemente la Longinotti è destinata a realizzare fabbriche che decenni dopo vengono utilizzate per altre cose: ricordo una tre giorni al vecchio CPA-Firenze Sud (un centro sociale che occupava la vecchia Longinotti). Anche questo posto è straordinario come quello che ospitava il CPA: oltre a tre spazi per i dj-set, la struttura è talmente grande da fare posto a zone dedicate alle installazioni.

Cassius
Quando arrivo l’area Cabaret Electronique (il palco principale) è strapiena. Alex Gopher ha praticamente terminato, ma l’importante era non perdere i Cassius, che si presentano di lì a poco in dieci e fanno un concerto straordinario. Ballo dall’inizio alla fine (e faccio in tempo a girare un minutino di The Sound Of Violence, una delle mie canzoni preferite dei Cassius).

L1010703Quando smettono scopro che non tutti i miei amici sono dei vecchi. Con Enrico e la sua fidanzata, venuti per Cassius ma arrivati tardi, diamo un’occhiata alle installazioni: tra le tante cose, un’altalena che ride di te quando ci vai sopra, un tavolo sul quale potevi parzialmente controllare alcune luci colorate con i gesti e una divertentissima postazione – de iragazzidellaprateria.com – dove si potevano realizzare animazioni passo uno con il Lego.

Solforetti DJA un’oraccia trovo Marco Solforetti: il fortunello ha aperto la serata e la chiuderà dalle 06.00 alle 07.00. Approfittiamo subito della sua compagnia per fiondarci nel backstage, dove rimaniamo per cinque minuti: quanto basta per pavoneggiarci l’indomani con i vecchi che sono andati a letto presto.

Quando Marco sta per iniziare il dj-set, il fisico mi ricorda che non sono più un giovine, ragion per cui abbandono l’Elettrowave un’ora prima della chiusura, giusto in tempo per andare a prendere i cornetti non al forno ma direttamente al bar.

Su Flickr, qui il set dell’Elettrowave, mentre qui quello su Italia Wave.

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Finalmente Italia Wave

Jul 19 2007 Published by phibbi under Blog

Italia Wave
Ad Arezzo Italia Wave ci tengo come a un vecchio amico: sono cresciuto con lui, andando a fargli visita ad almeno due terzi dei suoi venti compleanni. La mia (media) cultura musicale sarebbe più scarsa se non l’avessi mai frequentato: a ogni edizione si ripete il rituale per cui vai ad ascoltare un artista e nella stessa serata ne scopri altri tre eccezionali.

Ero un po’ preoccupato per il ventennale di Arezzo Italia Wave nella sua nuova collocazione fiorentina. Non tanto per le inutili polemiche e i giudizi dati in anticipo da parte dei soliti rompiscatole. La mia ansia era quella del contadino che rinvasa una pianta in un contenitore più grande: nonostante tutte le precauzioni, il terriccio più ricco e più spazio per crescere, rimane col dubbio che le foglie possano seccarsi, o le radici marcire a causa dello shock.

Invece è andata bene: il programma è all’altezza del buon nome del festival, ed è sterminato (a questo scopo ti consiglio di accaparrarti l’utilissima guida gratuita a Italia Wave dei tipi delle edizioni zero, quelli che fanno zero55, zero6, ecc.). Il vantaggio del cambio di sede è che adesso il 90% degli eventi si svolge in un unico, immenso posto. Non credevo che a Firenze esistesse uno spazio così grande.

Ieri ho visto 5 minuti dell’esibizione dei Clap Your Hands Say Yeah, che non mi sono piaciuti per niente. Poi un tuffo negli anni ’90 con i Casinò Royale (lo psycho stage, unico palco coperto, fa calare una condensa mortale dopo quattro canzoni). Meglio è andata agli amici che erano sotto un altro palco a vedere i Sud Sound System. E poi (main stage) gli Scissor Sisters, che hanno regalato un’esibizione straordinaria e assolutamente coinvolgente: belli da ascoltare e da vedere (ti segnalo il completissimo resoconto di Disorder79 sulla serata di ieri).

Stasera si riparte: CSS, Mika e Kaiser Chiefs. E venerdi il Wavecamp e una puntatina all’ex-Longinotti a ballare con Cassius e Alex Gopher.

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Una vacanza di una sera, tra uno KnitCamp e la Nuova 500

Jul 06 2007 Published by phibbi under Blog

Nomino ufficialmente gli ultimi sette giorni la settimana col clima più bello degli ultimi 100 anni. Ventotto gradi, zero umidità , venticello delizioso, notti fresche, zero voglia di tornare a casa e sensazione di girare per la mia città come se fossi in vacanza:

  • Vintage Selection – alla Leopolda fino a domani – ospita il primo raduno knitters. Sferruzzare è tornato di moda, a giudicare dalla partecipazione: un sacco di belle figliòle intente a condividere tecniche e idee… altre che facevano l’aperitivo con i gomitoli sempre carichi. Un passatempo solitario è diventato un evento collettivo. Un Barcamp, anzi uno KnitCamp.
  • La Cucirini (per chi non la conosce, è la Nokia dei filati), con sapiente mossa promozionale ha preso la palla al balzo: ai visitatori – compreso al sottoscritto, che non ha propriamente le mano da lavori in punta di fioretto – regala la prima “dose”: gomitolo, ferri da maglia e istruzioni. E ha vinto: indovina chi ha sferruzzato prima di andare a dormire?
  • Le trattorie di San Niccolò non circondano di siepi i propri tavoli, che stanno in mezzo alla strada uno vicino all’altro (ah, la ZTL!). Se cenando avessimo anche sentito le note del concerto di Morricone al Piazzale Michelangelo, duecento metri appena fuori dalle mura, mi sarei commosso per tutto quel buon karma ingiustamente riservatomi
  • Con la scusa di andare a vedere la Nuova 500 scopriamo che nella zona dove ho abitato per quattro quinti della mia vita, a Firenze sud, c’è una specie di mezza notte bianca: locali e negozi aperti, dj set, casse appese ai pali della luce, un sacco di gente (moltissimi bucajoli fiorentini). Fantastico, una cosa così quando ci abitavo col cacchio che l’hanno mai organizzata. Comunque, dal vivo la cinquecento è davvero carina e prevedo il suo target di riferimento (i bucajoli fiorentini sopramenzionati) abbandonerà presto Smart e Mini Cooper in suo favore

Ci voleva una vacanza di una serata in una meravigliosa città d’arte.

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Ridateci l'Uomo Tigre

Jul 03 2007 Published by phibbi under Blog

In un tripudio di festeggiamenti moralisti (d’altronde non è mica un argomento fico come un videogioco…), Italia1 ha censurato il Wrestling dopo il suicidio-omicidio di Chris Benoit.

E’ importante “non confondere realtà e fantasia”. C’era il rischio che milioni di padri di famiglia facessero fuori mogli e figli nel tentativo di emulazione.

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Pazzolivo o Montozzini?

Jul 03 2007 Published by phibbi under Blog

Se sei tornato adesso da un viaggio al centro della terra sei uno dei pochi che non conosce la storia di Pazzolivo. In due righe, è un blog che denuncia l’esistenza di un complotto volto a nascondere la verità dietro a Giampaolo Pazzini e Riccardo Montolivo. E la verità è che i due campioni della Fiorentina sono una sola persona, Pazzolivo appunto.

Giocando sulla somiglianza fisica (ma anche grafologica), il blog sostiene con le unghie questa buffa cospirazione.

Però qualcosa puzzava: la private registration del dominio pazzolivo.com, l’improvvisa visibilità del blog su Sky e su Radio Deejay, la complicità di Manuel Pasqual e di qualche dipendente della Fiorentina. Infine, a togliere ogni dubbio, lo spot Nike che smentisce categoricamente ogni teoria contenuta su pazzolivo.com.

Tanto di cappello alla Nike, che ha messo in piedi una campagna virale coi fiocchi, sfruttando lo strumento blog (e le conversazioni che ne sono scaturite) in maniera ineccepibile. I tempi del fake blog di Bonduelle sono lontani. Mi sfugge solo la reazione pìccata di blogosfere sull’acquarizzazione della blogosfera.

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