Archive for March, 2007

Il mio importantissimo punto di vista sulle cose

Mar 22 2007 Published by phibbi under Blog

Leggo un commento di Emanuele a proposito della mia stitichezza nei post. Mi fa piacere che qualcuno senta la mancanza dei miei inutili contributi, ma la frequenza rimarrà più o meno questa.

Non mi interessa – non più, almeno – scrivere due righe per segnalare contributi di altri (al limite per quello c’è del.icio.us, che aggiorno quotidianamente e che appare nei miei feed), ne’ per fare post qualunquistici dove chi blogga sembra sempre più la comare che si lamenta alla finestra con la vicina di casa (c’è almeno una blogstar nel mio blogroll che ha intrapreso questa strada). Ancora meno mi interessa postare quotidianamente (per esempio, scoop incredibili tipo “Daniele Mastrogiacomo libero – leggi la notizia su repubblica”) perché le pageviews, gli unique visitors e le statistiche su blogbabel crescano.

Non si tratta solo di mancanza di tempo, anche se – al netto del lavoro e della vita sociale – è poco. Non si tratta solo di mancanza di cose da dire: mi sarebbe piaciuto parlare della reazione isterica a italia.it, del fatto che l’ultima cosa laica fatta in Italia sia la breccia di Porta Pia, di come Fabio Metitieri, quando parla dei blog(ger) italiani, abbia ragione più di quanto non gliela si riconosca.

E’ che i due eventi devono essere contemporanei: avere tempo E avere qualcosa in mente in quel momento. Se manca uno dei due, pazienza. Ora per esempio ho tempo e voglia per almeno un paio di post.

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Indotto 2.0

Mar 22 2007 Published by phibbi under Blog

Nella mia ignoranza, credevo che il gold farming fosse per lo più un’iniziativa artigianale, portata avanti da singoli nerd, che si appoggiavano a Ebay per la promozione e la transazione economica (cosa che adesso non è più possibile). Invece, grazie a una pubblicità sotto Desktop TD, scopro che dietro c’è una vera e propria industria che, oltre a venderti oro e oggetti, nel caso fossi un giocatore pigro, ti propone anche un servizio di powerleveling. Tu gli lasci il personaggio – opportunamente svuotato di oro e oggetti – e loro te lo pompano. Il servizio trasuda professionalità : puoi seguire la crescita del tuo personaggio tramite un powerleveling report nel loro sito.

Ricordo la faccia basìta di mio padre quando gli raccontai che decine di migliaia di persone – per lo più nel sud est asiatico – percepivano uno stipendio giocando a World of Warcraft (e altri MMORPG) vendendo oro e oggetti magici di valore.

Non la penso come lui: non riesco a trovare immorale questa forma di indotto generata dai videogiochi. E’ vero, come nel mondo reale si ripropone la questione della manodopera del terzo mondo che sgobba per far crescere di livello i ricchi giocatori del primo, ma che differenza morale c’è tra farsi fare un powerlevel e assumere una badante?

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